25/01/2012
Solo la brina
21:59
Scritto da: gattacenrentola
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09/01/2012
Leonardo il Genio il Mito
Era figlio di un notaio e di una contadina. Figlio illegittimo, quindi non aveva diritto ad una educazione come si conviene ad un giovane di rango. Tuttavia era tanta la sua intelligenza, la sua maestria, il suo intuito, la sua curiosità che si può considerare un genio, forse IL GENIO per eccellenza. Una personalità complessa, interessante e la sua presunta omosessualità giustificata dal fatto di non aver avuto frequentazioni femminili e di avere avuto invece molti allievi giovani e avvenenti.
Anche il suo aspetto era particolare: era bello, con lo sguardo magnetico e gli occhi azzurri, ma con un abbigliamento bizzarro e con atteggiamenti troppo anticonformisti per i suoi contemporanei. Per tutta la vita portò con sè dei taccuini in cui annotava e disegnava tutto, proprio tutto ciò che lo attirava riempiendo con accanimento le pagine e a volte sovrapponendo schizzi e annotazioni. Era mancino e per comodità o forse per rendere di più difficile lettura i suoi appunti, scriveva da destra a sinistra con una scrittura speculare ( o forse era dislessico?). Il suo tratto a matita o a sanguigna (rossiccia per via dell'ossido di ferro) era tanto preciso e fermo da non avere bisogno nè di contorni nè di correzioni, il suo occhio era come una camera fotografica che fotografava e riproduceva immediatamente in forma grafica la realtà percepita. Impressionante è la precisione maniacale delle tavole anatomiche umane e animali, raggiunta anche attraverso la dissezione di più di trenta cadaveri.
Il suo Autoritratto, uscito per la prima volta dai sotterranei della Biblioteca Reale di Torino è esposto alle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria insieme ad altri disegni, schizzi, appunti. La temperatura e l'umidità devono essere costanti, monitorati continuamente a distanza.
00:36
Scritto da: gattacenrentola
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01/01/2012
Il primo libro dell'anno
L'ho comprato per regalarlo e poi non ho resistito. Ho cambiato il regalo e il libro l'ho tenuto per me. Attrazione fatale, come succede quando mi innamoro di un libro, non lo mollo finchè non è terminato e poi mi dispiace che finisca. Una piacevole sorpresa, visto che non conoscevo la scrittrice e le sue opere e di cui ho apprezzato molto anche la traduzione.
ALOMA
della scrittrice catalana Mercé Rodoreda, un libro splendido, da leggere tutto d'un fiato.
da Wickipedia:
Mercè Rodoreda i Gurguí (Barcellona, 10 ottobre 1908 – Girona, 13 aprile 1983) è stata una scrittrice spagnola, dilingua catalana, attivamente impegnata contro il franchismo e per l'indipendenza della Catalogna.
Figura di primo piano della letteratura catalana del secolo XX, le sue opere sono state tradotte in 27 lingue.
L'opera della Rodoreda è stata comparata, per il suo stile e per la sua capacità descrittiva, a quella di Virginia Woolf, scrittrice - quest'ultima - che la catalana ammirava.
Le opere della Rodoreda hanno quasi sempre per protagonista un personaggio femminile e sono spesso ambientate nei luoghi dove la scrittrice aveva trascorso la sua infanzia, principalmente nel quartiere di Gràcia. Le protagoniste dei suoi romanzi sono spesso donne fragili, ma in grado al contempo di dimostrare una grande forza interiore.
Lo stile narrativo è, come si è già detto, diretto, agile e caricato di realismo e simbolismo.
La Rodoreda riesce a descrivere, come nessun altro scrittore aveva fatto, la società catalana del ventesimo secolo, e i cambiamenti che dovrà sopportare per gli eventi storici infausti, che vedono il soccombere della straordinaria esperienza della Catalogna socialista e anarchica del periodo 1936-39.
“Prima di uscire in strada, passò le dita sul ferro del cancello. Il ferro del cancello – pensò – lascia un senso di fresco sui polpastrelli. ….Si strinse con forza le mani perché non le tremassero tanto. Le strade erano tranquille. Da un muro pendeva un rosaio senza rose. Lontano, il rumore sordo della città, ragazze che affrontavano la vita, senza illusioni.”
22:58
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30/12/2011
L'anno che verrà
23:58
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24/12/2011
Feliz Navidad e Pace in terra agli uomini di buona volontà
18:16
Scritto da: gattacenrentola
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